facciamo due conti

Per due volte, nell’arco di 15 mesi, Giuseppe Conte ha chiesto al Parlamento la fiducia su un governo da lui presieduto. Abbiamo messo a confronto i due discorsi pronunciati al Senato nel 2018 e alla Camera nel 2019.

Nel discorso del 5 giugno 2018, davanti al Senato, il governo sul quale si chiede la fiducia è sostenuto da Lega e Movimento 5 Stelle. I cinque nomi più usati sono: governo (che ricorre 34 volte), paese (28), cittadino (24), modo (16) e diritto (16).

Le 75 parole più usate nel discorso di Conte per la fiducia al Senato del 2018

Nel discorso sulla fiducia alla Camera del del 9 settembre 2019, il governo è sostenuto da Movimento 5 Stelle, PD, LeU e da altri deputati indipendenti. I cinque nomi più usati sono: paese (23 volte), cittadino (22), governo (21), sistema (14) e politica (13).

Le 75 parole più usate nel discorso di Conte per la fiducia alla Camera del 2019

Per quanto riguarda i verbi, nel discorso del 2018 i cinque più usati sono: dovere (25), volere (22 volte), potere (17), assicurare (15) e garantire (10), mentre in quello del 2019 sono: dovere (37), potere (30), occorrere (18), fare (14) e volere (12).

Considerando soltanto il verbo dovere, che risulta il più usato in entrambi i discorsi, il presente indicativo è la forma verbale più usata, tanto nel 2018 dove ricorre 19 volte, quanto nel 2019 dove le occorrenze sono 26. Nel 2018 le forme verbali al plurale sono 19, di cui 14 alla seconda persona, come dobbiamo, contro le 6 al singolare, come deve o dovrà. Nel discorso del 2019 le forme al plurale sono 23, di cui 19 alla seconda persona e solo 4 alla terza. Le forme al singolare sono 14, tutte alla terza persona.