sardina

sostantivo femminile

  • pesce dei Clupeidi con esemplari non più lunghi di 20/30 cm, molto comune nel Mediterraneo e apprezzato dal punto di vista alimentare.

Dal latino sarda(m), femminile dell’aggettivo sardus ‘della Sardegna’, con il derivato tardo latino sardina(m), attestato in italiano dal 1300 (“Similmente si po’ fare coppo, ovvero pastello d’altri pesci, di sardine, alici, triglie e altri” da Il libro della cucina del secolo XIV). Voce presente nella terza edizione (1691) del Vocabolario degli Accademici della Crusca.

Secondo Tullio De Mauro, sardina appartiene al gruppo dei vocaboli di alta disponibilità, cioè quelli “relativamente rari nel parlare o scrivere, ma tutti ben noti perché legati ad atti e oggetti di grande rilevanza nella vita quotidiana (alluce, batuffolo, carrozzeria, dogana, ecc.)”. La conferma della notorietà della parola si trova anche nei proverbi e modi di dire che ne parlano: dal più comune Donne e sardine son buone piccoline, al toscano Vecchio che non indovina, non vale una sardina, al pugliese Meglio testa di sardina che osso di balena.

La diffusione in tutto il Mediterraneo è testimoniata dai diversi nomi dati a questo pesce lungo le sue coste. In greco è sardélla, in turco: sardalya, in tunisino: sardina, in spagnolo: sardina, in francese: sardine, in ligure: vestio, o pâsa, in campano: pesantune, in sardo: sarda, in siciliano: sfiggiata o sarda femminedda, in calabrese: sarducola, in pugliese sardedde, in marchigiano: saracca o saraghina, in veneto: palassiola o renga.

Le sardine, come le acciughe, sono pesci sociali che prediligono la vita in banco – condizione utile per sopravvivere e scacciare i predatori. Come le cugine acciughe, durante la navigazione si compattano a formare una palla, il “pallone” di cui parla la canzone di Fabrizio De Andrè e Ivano Fossati, e in tal modo sfuggire ai predatori e spaventarli.

La sardina è diventata l’emblema di un movimento apartitico, che prende forma a mo’ di banco di sardine, sulla spinta di una mobilitazione contro la Lega e il suo leader. La prima uscita delle Sardine, convocata a Bologna, sui social, da quattro giovani (Mattia Santori, Roberto Morotti, Giulia Trappoloni e Andrea Garrefa), è stata giovedì 14 novembre 2019, in concomitanza con una manifestazione elettorale della Lega al Paladozza. Sul Crescentone di Piazza Maggiore si sono riunite più di 15mila persone, in silenzio e senza simboli di partito. Dopo la manifestazione di Bologna le Sardine si sono riunite in piazza a Modena, mentre altri appuntamenti sono stati fissati in altre città, grandi e piccole.