le parole per dirlo

Recentemente il Guardian e l’Observer hanno modificato la loro Guida di stile (Guardian and Observer style guide), proponendo la sostituzione di alcuni termini abitualmente utilizzati per parlare dei problemi ambientali, con altri più adeguati a descrivere la crisi ambientale che stiamo vivendo.

ilparolario.it ha deciso di verificare se tali proposte si possono adottare anche per la lingua italiana, riprendendo le motivazioni del Guardian.

Usare “emergenza climatica” o “crisi climatica” invece di “cambiamento climatico”.

La sostituzione è motivata dal fatto che Il termine “cambiamento climatico” non rispecchia più la gravità della situazione. Quando il fenomeno viene discusso in termini scientifici, tuttavia, è possibile mantenere la denominazione “cambiamento climatico”.

In l’Italia, come si vede dal grafico, almeno per quanto riguarda la ricerca su Google, il termine “cambiamento climatico” è ancora il più diffuso, anche nell’ultimo periodo. Le regioni dove, in percentuale, il termine “emergenza climatica” è stato più cercato sono: Emilia-Romagna, Toscana e Piemonte – con una percentuale del 12-13% contro l’87% di “cambiamento climatico”, mentre la percentuale delle ricerche si è attestata tra il 5 e il 9% in Lazio, Campania, Lombardia, Veneto, Puglia e Sicilia. nessuna ricerca del termine “emergenza climatica” in Molise, Basilicata, Trentino-Alto Adige, Calabria, Firuli-Venezia Giulia, Abruzzo, Umbria, Sardegna, Liguria e Marche. Il termine “crisi climatica” è stato cercato soltanto in Lombardia (1%), Campania (4%) e Lazio (6%). (Fonte dei dati: Google Trends. (https://www.google.com/trends).