finalizzare

verbo transitivo e intransitivo

  • attribuire un fine, dare uno scopo.
  • portare a termine, concludere.
  • intransitivo (ausiliare avere), nel linguaggio calcistico segnare una rete.

Derivato dall’aggettivo finale (attestato dal 1294).

Il caso del verbo finalizzare è abbastanza curioso, perché mentre nel significato di ‘dare uno scopo’ o ‘attribuire un fine’ è generalmente accettato, viene invece sentito da molti come un calco dall’inglese to finalize, quando ha il senso di ‘concludere’ o ‘portare a termine’ – qualcuno, sbagliando, lo considera un “falso amico” (a sua volta un calco dal francese faux amis), termine con il quale si indica una parola simile nella forma, ma non nel significato a quella di un altra lingua: to finalize e finalizzare, inteso come ‘concludere’, sarebbero dunque un esempio di quei “falsi amici” dei quali cadono vittima traduttori poco accorti e parlanti esterofili.

Su queste basi, anche qualche autorevole linguista ha definito l’uso di finalizzare, in luogo di concludere come un segnale dell’influsso dell’inglese e di quella approssimazione linguistica oggi così diffusa e criticata.

Una ricerca in Google Libri svela, tuttavia, che le cose stanno diversamente. Nella Collezione delle leggi e de’ decreti reali del regno delle Due Sicilie. Anno 1820, pubblicata dalla Real Tipografia del Ministero di Stato della Cancelleria Generale nel 1820, a pagina 253. si legge:

Certo quest’uso, allora come oggi, non doveva piacere a tutti, visto che nel 1845 Francesco Del Buono, nel Vocabolario di Voci e Maniere Erronee, ammoniva: “Cancella da’ tuoi scritti, se vuoi che sien corretti, questo Finalizzare, e in suo luogo adopera Finire, Compiere, Dar compimento, Ultimare il perchè [‘sic] schiverai di dire: Per finalizzare tai lavori e’ vi bisogna di molte spese in luogo di Per compiere o Per condurre a fine tai lavori e’ vi bisogna di molte spese“.

Per tornare alla storia dei “falsi amici”, vale la pena di notare che, almeno secondo i più autorevoli dizionari della lingua inglese finalize non significa ‘portare a termine un lavoro’, ma ‘to complete the last part of a plan, trip, project, etc.’ (Oxford English Dictionary), oppure ‘ to make a final and certain decision about a plan, date, etc.’ (Cambridge Dictionary) , o ancora ‘ to put in final or finished form’ e ‘ to give final approval to’ (Merrian-Webster Dictionary). In quest’ultimo, inoltre, si trovano tre informazioni curiose. la prima è che finalize è considerato in genere un neologismo inutile e un’espressione del politichese. La seconda è che il termine è entrato nell’uso comune in Australia nei primi anni ’20 del secolo scorso e da lì si è poi diffuso nel mondo anglofono, grazie al fatto di essere entrato nell’uso della marina americana statunitense. La terza, e ultima, è che la prima attestazione, con il senso di ‘ to put in final form’ è del 1875. Giusto venti anni dopo la sua apparizione nella pubblicazione dei regi decreti del Regno delle Due Sicilie.