domenica 22 – sabato 28 dicembre

Con l’aria che tira, con le stagioni che non sono più quelle d’un tempo, non desta stupore che il popolo che frequenta la Rete sia invogliato a cercare un senso a certe parole. Per esempio, “inverno”, che in una giornata come domenica 22 dicembre ha totalizzato più di due milioni di click su Google.

È senza dubbio attribuibile alla ricerca di certezze il variegato, ripetuto e multiforme interesse, nella settimana di Natale, intorno alla festività più sentita. Lunedì 23 la voce più gettonata è stata l’onnicomprensiva “Buone Feste”: più di 2 milioni di contatti. Ma lunedì è stata anche la giornata di ricerca più intensa: “Buon Natale”, più di un milione; “Buon Natale 2019”, più di 200mila; “Buona Vigilia di Natale”, più di 200mila; “Immagini di buon Natale”, più di 500mila. Martedì ci sono state più di 50mila domande alla voce “Natale” e altrettante alla voce “Babbo Natale”. Si passa poi al giorno di Natale, mercoledì, in cui l’attenzione è stata catturata dal semplice “Buon Natale”, un milione; “Il primo Natale”, più di 100mila; “Buon Santo Stefano”, più di 200mila. Il tutto preceduto, la vigilia di Natale, da “Feliz Navidad”, che ha conquistato più di 50mila persone.

Sempre legato, in qualche modo, all’incertezza dei tempi e alla speranza in un futuro migliore, il rapporto con la fortuna. Di qui il responso di Google trends: più di 500mila persone lunedì 23 dicembre si sono tuffati nella voce “Superenalotto”, seguita da “La Dea Fortuna” (più di 50mila il giorno di Natale), mentre il Lotto ha attratto più di 200mila italiani venerdì 27, seguiti sabato 28 da più di 50mila click alla voce “Estrazioni del Lotto”.

Poche, come al solito, le domande legate alla politica. Non è documentato l’interesse per la conferenza stampa di fine anno del presidente del Consiglio Giuseppe Conte. Gli unici segnali riguardano le dimissioni del ministro dell’Istruzione Fioramonti: più di centomila click mercoledì 25, doppiati sabato 28 da chi ha voluto sapere chi sia la neoministra, Lucia Azzolina.

Fonte dei dati: Google Trends (https://www.google.com/trends)