domenica 29 dicembre 2019 – sabato 4 gennaio 2020

La pausa del campionato di calcio in occasione della fine dell’anno consente di approfondire l’indagine sugli orientamenti degli italiani che frequentano la Rete. Naturalmente, il picco massimo si è registrato nel passaggio cruciale dal 2019 al 2020. Così, lunedì 30 dicembre i motori si sono scaldati su temi tutto sommato scontati: Buon anno 2020 per immagini (più di 500mila click), Auguri di buon anno (più di 200mila), Buon 2020 (più di 200mila). C’è stato anche chi ha cercato in rete la classica ricetta per lenticchie e cotechino (più di 200mila), mentre più di 50mila persone hanno interrogato il web per un “2020”, generico ma pur sempre in tema.

Il giorno dopo, ultimo dell’anno, ha trionfato la voce “Capodanno” (più di 2 milioni) appaiata con “Notte di San Silvestro”. Un milione di contatti per “Buon anno 2020”. “Auguri di buon anno” è stato consultato da più di 200mila persone il primo giorno del 2020, mentre più di un milione, il giorno successivo, ha cercato la voce “Capodanno”.

Venerdì 3 le sciagurate imprese del Presidente americano Trump hanno impresso un deciso bagno di realtà. I venti di guerra sono decisamente documentati da Google trends: la figura di Soleimani, il generale ucciso a Baghdad da un drone americano, ha interessato più di 200mila persone. La paura di un conflitto mondiale è documentata dai 200mila click alla voce “Terza guerra mondiale”, come dai centomila su “3 guerra mondiale” e dai centomila alla voce “Guerra”.

Il primo giorno dell’anno è dedicato a Papa Francesco: più di 500mila persone si sono riversate sulla voce “Papa Francesco arrabbiato”, dopo che le cronache si sono occupate del suo scatto d’ira per lo strattonamento da parte di una fedele (compensato il giorno successivo da scuse altrettanto clamorose, pronunciate in piazza San Pietro, coram populo, durante la benedizione urbi et orbi). Uno schiaffo che, a parti invertite, rischia di diventare più famoso di quello di Anagni, che l’8 settembre 1303 Sciarra Colonna si racconta abbia dato a Papa Bonifacio VIII.

Più di mezzo milione di click ha ottenuto anche Tolo Tolo, il film di Checco Zalone dedicato al tema dell’immigrazione. Un interesse confermato anche e soprattutto dagli ottimi risultati che la pellicola ha registrato al botteghino.

La preoccupazione per un’eventuale, disastrosa guerra mondiale, a giudicare dall’osservatorio Google trends, ha tenuto banco per un giorno. In Rete c’è stato spazio anche per argomenti frivoli. Per esempio, più di 200mila naviganti si sono interessati alla dichiarazione d’amore che il tenore Vittorio Grigòlo (con l’accento sulla prima o) ha declamato dagli schermi di All Together Now all’indirizzo della ballerina ucraina Stefania Seimur. Tanta fama televisiva è giustificata, dal momento che il nome di Grigòlo, oltre che alla lirica è legato alla trasmissione Amici, di Maria De Filippi, di cui il tenore è stato il direttore artistico.

Sabato 4 – a parte un picco da più di 200mila click dedicati alla tragedia dell’Australia, devastata dagli incendi -, con il ritorno del campionato, l’interesse degli italiani è tornato sul calcio. Come a dire che il 2020, almeno da questo punto di vista, non sarà tanto diverso dagli anni precedenti.

Fonte dei dati: Google Trends (https://www.google.com/trends)