domenica 5 – sabato 11 gennaio

Fonte dei dati: Google Trends (https://www.google.com/trends)

Settimana di grandi sorprese, quella appena trascorsa. Sì, perché ci si poteva aspettare che l’attenzione generale convergesse su quella che il Daily Express, trasgredendo il mitico understatement attribuito agli inglesi, ha definito “The real tragedy”. Per le vicende riguardanti Harry e Megan è stata coniata addirittura una nuova parola: “Megxit”. E addirittura i più attenti hanno notato che la loro decisione di lasciare la Corte e di vivere del proprio lavoro ha turbato a tal punto la regina Elisabetta II da indurla addirittura a vestirsi di marron per andare a messa. Un gran brutto segno, a quanto pare, se si è arrivati a definire quella tinta “color delusione” (cit. Stefania Saltalamacchia, Vanity Fair del 13 gennaio). Insomma, con l’addio di Harry e Megan si è sfiorata una tragedia epocale, eppure, il pubblico della Rete l’ha degnata, mercoledì 8 gennaio, di poco più di 200mila ricerche.

In realtà negli ultimi sette giorni ha vinto la poesia. Più di due milioni di click, infatti, si sono riversati sul poeta cileno Vicente Huidobro, di cui venerdì si ricordavano i 127 anni dalla nascita. Huidobro, per i tanti che non sapevano chi fosse, fu l’ideatore del creazionismo poetico, il suo nome viene appaiato a quelli di Neruda, Rokha e Mistral. Tanta curiosità ha, alla base, un trucco: venerdì Google gli ha dedicato il doodle. Di qui tanto successo.

Le altre voci “calde” sono quelle legate alla Befana (più di 200mila domenica 5) dalla “Buona Epifania” (più di 500mila). Il picco si è avuto il giorno successivo, legato comprensibilmente ai “Biglietti della Lotteria Italia” (più di un milione di ricerche) e alla Lotteria Italia (più di 500mila).

Martedì 7 il popolo televisivo si è riversato (più di 500mila click) sulla Rete per conoscere la traversie di Stella Manente, una delle protagoniste della “Pupa e il secchione e viceversa”. Costei, in giugno, invocò Adolf Hitler contro il Gay Pride. L’inizio del 2020 le ha portato un accenno di rinascimento: nei giorni scorsi ha deciso di scusarsi per quel che aveva detto. “Mi vergogno come persona – queste le sue parole -, però capita che il nostro cervello non è collegato alla nostra bocca”. A modo suo, ma ha chiesto scusa. Encomiabile. E lo sarebbe stata ancor più se avesse usato anche un congiuntivo.

La settimana delle sorprese è stata confermata anche da altri due segnali. Lunedì 6 più di 200mila utenti della Rete hanno chiesto informazioni su Rita Pavone: fra di loro parecchi, si desume non sapevano chi fosse o, dato il tempo trascorso, se n’erano dimenticati.

L’altra sorpresa (più di 200mila contatti) è legata alla popstar canadese Justin Bieber, che ha rivelato di essere affetto dalla malattia di Lyme. Ebbene, grazie a questa rivelazione è saputo che tale malattia è molto diffusa tra le star. Prima di Justin Bieber ne è stata afflitta la presentatrice Victoria Cabello e, tra gli altri, la modella Bella Hadid. La malattia di Lyme (borrelliosi) è una malattia grave, provocata prevalentemente dal morso di una zecca.