dantedì

Il Consiglio dei ministri del 17 gennaio ha approvato la proposta del ministro Dario Franceschini. Il 25 marzo “data che gli studiosi riconoscono come inizio del viaggio nell’aldilà della Divina Commedia, si celebrerà il Dantedì”.

L’idea è molto bella, il nome proposto è invece così bizzarro da farci sorridere immaginando di applicare la stessa regoletta ad altre giornate nazionali e internazionali celebrate in Italia. Così, per esempio, il 1° giugno potremmo festeggiare lo Sportdì, visto che è la Giornata nazionale dello Sport, il 24 ottobre celebreremmo l’Onudì, che si spiega da solo, mentre la data della Scuoladì, Giornata nazionale della Scuola, deve ancora essere decisa. Per quanto riguarda la Giornata nazionale di Garibaldi, alla quale per ora non ha ancora pensato nessuno, Basterà farlo e poi aggiungere l’accento grave sulla ‘i’. Come del resto già fanno i cugini francesi.