sondaggiocrazia

sostantivo femminile

  • autorità o potere esercitato da o per mezzo dei sondaggi.

Parola derivata da sondaggio (dal francese sondage ‘indagine’, attestata in italiano dal 1828), mediante il suffisso –crazia.

Secondo il Vocabolario Treccani online, che vale la pena citare per intero, “L’attacco è duplice: da un lato, la tecnocrazia che consegna ogni potere al presunto esperto; dall’altro il populismo che, fingendo di rapportarsi direttamente alla voce dei cittadini, volge la demagogia a strumento per la conquista di un potere incontrollato. Taluno parla di videocrazia e di sondaggiocrazia. (Tirreno Bianchi, Repubblica, 19 dicembre 2000, Genova, p. 9). Anni fa si prendeva in giro Berlusconi perché si muoveva in base alle indicazioni demoscopiche. Oggi lo fanno tutti. La «sondaggiocrazia» si è affiliata a quella «democrazia mediatica» sulla quale sono già stati scritti tanti saggi. (Gian Enrico Rusconi, La Stampa, 3 febbraio 2013, Prima pagina).”

Come spesso accade, però, le cose non stanno come dice il Vocabolario Treccani. Infatti la prima attestazione del termine “sondocrazia” o “sondaggiocrazia” risale al 1998 quando il politologo Giovanni Sartori, nell’appendice del suo “Homo videns, Televisione e post-pensiero” (ed. Laterza), scriveva: “E con la sondocrazia (sondaggiocrazia) l’ascolto, anzi l’auscultazione dei rappresentati diventa pressoché quotidiana”.

Senza contare che nella forma scomposta, per così dire, di “sondaggio-crazia” il termine era già apparso in un saggio di Daniele Barbieri, quantomai attuale, intitolato “Simulacri, ometti, supermen e computer: come la fantascienza racconta i presidenti americani” (Àcoma. Rivista internazionale di studi nord-americani, n. 8, Estate/Autunno 1996, p. 51-58):