domenica 2 – sabato 8 febbraio

Quando c’è Sanremo, “il” Festival, non ce n’è per nessuno. D’altra parte, le cifre dicono tutto: 11,4 milioni di telespettatori per la serata finale, con uno share del 60 per cento. Con questi risultati, è scontato che uno strumento sensibile come Google trends vibri come il più sensibile dei sismografi. E infatti venerdì 7 il pennino è andato ben oltre la consueta scala: più di 10 milioni di persone si sono riversate sulla Rete per conoscere il “Vincitore Sanremo 2020”, cui se n’è aggiunto un altro milione abbondante, sempre nelle stessa data.

Fonte dei dati: Google Trends (https://www.google.com/trends)

Per tutta la settimana le ricerche sono ruotate intorno ai protagonisti del Festival. Oltre ai soliti noti, più o meno stagionati ( da Rita Pavone a Romina Power, Marina Occhiena, Achille Lauro, Irene Grandi, Piero Pelù, per citarne solo alcuni), si è imposta la giornalista Jula Jebreal, protagonista di un monologo contro la violenza sulle donne molto apprezzato: più di due milioni di ricerche sul suo nome, martedì 4.

Anche Bugo, il cantante che ha clamorosamente rotto con Morgan, ha ottenuto 2 milioni di click, venerdì 7. In questo caso il record si iscrive in una delle pagine più nere del Festival. Si può tuttavia scommettere che non sarà la pagina meno memorabile di questa edizione: di sicuro se ne parlerà ancora, soprattutto per gli strascichi polemici che alimenteranno i prossimi talk show.

Un milione di persone, ma soltanto nella giornata di giovedì 6, hanno cercato informazioni sul convoglio deragliato nei pressi Lodi, nella tragedia in cui hanno perso la vita due ferrovieri alla guida del treno ad alta velocità.

Mezzo milione di click ha invece totalizzato, sempre giovedì, la morte a 103 anni di Kirk Douglas, un vero gigante del cinema.

Se il dato saliente della settimana è l’interesse straordinario per il Festival di Sanremo, ce n’è un altro che colpisce. Negli ultimi sette giorni, nonostante il dilagare dei casi, è sparito dai radar sensibili di Google il Coronavirus. Eppure l’epidemia non si è ancora fermata e, anzi, quotidiani e tivù continuano ad aggiornare i notiziari e a dar conto dell’estendersi del morbo. Ma niente ha la forza di un evento nazionalpopolare come il Festival della canzone italiana. In grado, com’è evidente, di imporsi all’attenzione del pubblico perfino in concomitanza con un’epidemia mondiale come quella innescata dal Coronavirus.