quarantenato

aggettivo singolare maschile

  • chi è sottoposto a quarantena.

A volte si comincia così, sentendo alla televisione una nuova parola pronunciata dal direttore di un ospedale, per poi accorgersi che, anche se non è ancora registrata nei dizionari, la parola in questione circola già da tempo.

Con un po’ di pazienza e qualche ricerca si può scoprire che, mentre in questi giorni sono quarantenati non solo i viaggiatori e i passeggeri di alcune navi da crociera, ma persino i pesci da acquario provenienti dalla Cina, la consuetudine di chiamare quarantenati o quarantenanti i pazienti sottoposti a quarantena è ben attestata.

Se, per quanto riguarda gli animali, il termine quarantenati trova una sorta di ufficialità in un decreto del 7 dicembre 2000 del Ministero della Sanità (relativo alle norme sanitarie per l’importazione di lepri destinate al ripopolamento), la sua applicazione agli esseri umani si incontra addirittura in Fermo e Lucia (1827), dove Manzoni scrive: “Nei principii della pestilenza il lazzeretto era stato scompartito in quartieri pei ministri e per quelli che entravano ad esser curati: le femmine separate dai maschj, e ogni sesso suddiviso in sospetti, in infetti, in quarantenanti.”

L’impiego ufficiale del termine quarantenante, del resto, è ancora più antico visto che lo incontriamo già nell’Istruzione del Vicere Barone San Remy de’ 28 gennaio 1721 pel buon regolamento del lazzaretto della città di Cagliari: