domenica 16 – sabato 22 febbraio

Non ci fosse stato il Coronavirus, sarebbe stata la settimana del cròtalo e dell’Aepyornis. Invece, l’epidemia che ha assalito il nostro Paese ha, per così dire, rimesso le cose a posto ristabilendo una scala di valori (e timori) che sembrava obbedire a leggi arcane. Vediamo.

Fonte dei dati: Google Trends (https://www.google.com/trends)

Il record degli ultimi sette giorni è ovviamente della voce “Coronavirus”, con più di due milioni di ricerche in Rete, venerdì 21 febbraio. Nella stessa giornata si sono registrati anche 500mila click su “Sintomi coronavirus”, accompagnati dai più di 200mila su Vo’ Euganeo (il paese del Veneto colpito dall’epidemia) e dai più di 100mila su Unilever, lo stabilimento di Casalpusterlengo dove lavorava il 38enne paziente numero uno, i cui colleghi sono stati sottoposti a uno screening di massa, per escludere ci fossero altri infettati. Anche il mezzo milione di contatti su “ANSA” va ascritto alla ricerca di informazioni sul tema. Il boom di ricerche a proposito dell’emergenza sanitaria ha avuto poi una coda il giorno dopo, sabato 22, alla voce “Amuchina gel”, con più di 50mila persone interessate alla ricerca di un disinfettante efficace.

Se è vero che il Coronavirus ha avuto fra i suoi tanti effetti anche quello di far comprendere che un virus non attacca soltanto i computer, così affermando un principio di realtà che pareva smarrito a causa della rivoluzione digitale di questi anni, è altrettanto vero che a giudicare dai risultati di Google Trends il binomio Calcio-tv è assai difficile da contrastare.

Infatti, lasciando da parte le ricerche a tema calcistico, sempre prevalenti, restano alcune curiosità. Lunedì 17 più di centomila persone hanno cercato la parola “cròtalo“. Tanta curiosità scientifica in realtà è stata sollecitata da un’invettiva lanciata, guarda un po’, durante una puntata del Grande fratello. Quel giorno uno dei concorrenti, tale Patrick, si è scagliato contro Antonella Elia urlandole: “Crotalo!” E lo ha fatto più e più volte, così come di solito è abituato a fare Vittorio Sgarbi, vero primatista dell’invettiva, quando urla all’interlocutore: “Capra, capra, capra!” Nessuno è ancora in grado di prevedere se il cròtalo prevarrà sulla capra. Staremo a vedere.

La ricerca su cròtalo, in tema di animali, fa il paio con Aepyornis. Sconosciuto ai più, grazie a centomila curiosi frequentatori della Rete, tutti noi abbiamo scoperto che si trattava di un uccello del Madagascar, preistorico, capace di sfornare uova gigantesche, tanto che il suo soprannome pare sia “uccello elefante”. Il record è stato segnalato da Gerry Scotti, nel corso della trasmissione “Chi vuol esser milionario”.