domenica 8 – sabato 14 marzo

Il virus dilaga, nel Paese e nella Rete. Con annessi e connessi. Ci sono, infatti, diversi modi di evocarlo, interrogando Google. Lo si chiami Pandemia (record di clic mercoledì 11 marzo, con più di 2 milioni) o con il nome del nuovo super commissario, Domenico Arcuri (200mila, sempre mercoledì).

Fonte dei dati: Google Trends (https://www.google.com/trends)

Al bombardamento di informazioni, non sempre corrette e attendibili, che circolano su giornali e tivù, gli italiani reagiscono con ricerche mirate. In questa settimana hanno cercato di saperne di più su argomenti pratici, come “Autocertificazione per viaggiare” (altro record di 2 milioni, lunedì 9, più un altro milione su “Modulo autocertificazione pdf”) o sulle varie disposizioni: “Decreto Regione Lombardia (200mila, domenica 8) oppure “Decreto Presid. Consiglio Ministri” (ancora 200mila, martedì 10)

Del virus e dei meccanismi che regolano la sua diffusione si vuol sapere tutto. Così “Pandemia” è una voce che attira più di un milione di contatti lunedì 10, insieme al mezzo milione di “Pandemia wikipedia”. Un ritorno di interesse è segnalato dai centomila che si sono riversati su “Pandemia significato ed etimologia” giovedì 12, dopo l’exploit del giorno precedente, con il record di “Pandemia”. Un andamento che segue le cronache di giornali e tivù, a testimonianza di una preoccupazione molto diffusa.

C’è stata, nella settimana in cui gli italiani hanno aderito alla raccomandazione di chiudersi in casa in modo più o meno convinto, la tendenza a partecipare ai vari flash mob dai balconi o dalle proprie finestre. Così è spiegabile che martedì 10 in più di centomila si siano informati sullo slogan “Andrà tutto bene”, da scrivere a grandi lettere sotto un variopinto “Arcobaleno” (200mila, mercoledì 11), magari cantando in questi cori intercondominiali l'”Inno di Mameli” (centomila, venerdì 13) o “Azzurro” (50mila, sabato 14).

Degno di nota – in un periodo piuttosto nero, aggravato da pessime dichiarazioni (Lagarde, 500mila clic giovedì 12) in grado di produrre pessime conseguenze, come il crollo della “Borsa di Milano” (centomila, sempre giovedì), oppure pessime decisioni, come quella paventata dal premier inglese Boris Johnson (200mila ricerche ancora il 12 marzo) – l’emergere del carattere positivo degli italiani. Che in una situazione come questa si precipitano in Rete a chiedere (in più di centomila, sabato 14) la procedura per l'”impasto pizza”.

Se il morbo infuria e il pan ci manca, l’italiano è pur sempre in grado di trovare una ricetta alternativa.