noismo

noismo1sostantivo maschile

  • atteggiamento di chi dice sempre e solo no a qualunque proposta

Neologismo derivato dall’avverbio no seguito dal suffisso –ismo, usato per indicare una tendenza o concezione. La definizione si incontra nel Dizionarietto di parole del futuro, di Tullio De Mauro (Laterza, 2006), che ne attribuisce la creazione a Francesco Rutelli.

noismo2sostantivo maschile

  • entità di cui ci sentiamo parte costituita dalle figure che avvertiamo come a noi somiglianti

Neologismo derivato dal pronome personale maschile e femminile di prima persona plurale noi seguito dal suffisso –ismo, che indica tendenza o concezione.

Anche se questa parola si incontra (e a poche righe dalla precedente) nel Dizionarietto di De Mauro con il significato di “egoismo di gruppo”, si è preferito ricavarne la definizione dal testo di Luigi Luca Cavalli-Sforza e Daniela Padoan, Razzismo e noismo. Le declinazioni del noi e l’esclusione dell’altro (Einaudi, 2013), che tratta in modo approfondito l’origine e lo sviluppo del concetto che la parola esprime. Scrive, tra molto altro, Cavalli-Sforza: “Il noismo, in sostanza, è la funzionalità delle nostre azioni nei confronti del gruppo sociale al quale apparteniamo, il quale, naturalmente, ispira sentimenti diversi in vari altri individui appartenenti ad altri gruppi. La forma più povera e semplice di noismo è quella che chiamiamo campanilismo, che si riassume nell’interesse per la gente che vive nel nostro stesso villaggio e che conosciamo bene“.

È curioso come, al di là della diversa e distante origine, le parole sembrino descrivere in modo efficace l’origine e la conclusione del percorso di tanti, politici e non, dal no a prescindere, come direbbe Totò, all’egoismo di gruppo, come scrive De Mauro.