domenica 26 aprile – sabato 2 maggio

Il dato della settimana, pressoché inconfutabile, è che la sensibilità del popolo della Rete è inversamente proporzionale alla voglia che la politica (certi politici soprattutto) ha di polemizzare. Dato confermato dal fatto che domenica 26 aprile tre milioni e 600mila cercano su Google Trends cose che hanno a che fare con le conseguenze della pandemia (un milione a voce: “Congiunti”, “Conte”, “Decreto 4 maggio 2020”; mezzo milione “Nuovo decreto 4 maggio”; centomila “4 maggio spostamenti tra Comuni”). Poi l’interesse va calando, giorno per giorno, fino a far sparire del tutto ogni riferimento al Coronavirus. Tutto ciò mentre i telegiornali e i quotidiani riferiscono di schermaglie, occupazioni della Camera, polemiche. Come interpretare tutto ciò? Due le possibili risposte: 1) il popolo della Rete è lontano dalla politica, oppure, 2) la politica è lontana da chi frequenta la Rete. Non si sa quale delle due versioni sia preferibile.

Fonte dei dati: Google Trends (https://www.google.com/trends)

Tra i tanti politici che hanno affollato il panorama settimanale, a parte il presidente del Consiglio Conte, nella hit parade compaiono soltanto il presidente della Regione Veneto Zaia, con centomila click, e quella della Calabria, Jole Santelli, con 200mila. Entrambi di centrodestra, il successo del leghista Zaia sembra essere legato al modo in cui ha affrontato l’emergenza virus, senz’altro più efficace di quello del suo collega lombardo Attilio Fontana, anch’egli leghista (non comparso nelle ricerche in Rete). La Santelli, invece, è salita agli onori delle cronache per essere l’unica, anche nello schieramento di centrodestra, ad aver deciso di non rispettare le chiusure disposte dal governo.

Grande curiosità ha destato l’asteroide annunciato su una rotta piuttosto vicina alla Terra. Lunedì 27 aprile in centomila hanno cliccato alla voce “Asteroide 29 aprile come vederlo” e, il giorno successivo, altri 200mila hanno fatto altrettanto. Non è dato sapere se siano riusciti a intercettare l’asteroide in base alle istruzioni trovate grazie a Google.

Abbastanza tiepido l’interesse suscitato dalla data del 1° Maggio, tradizionalmente legata, oltre alle manifestazioni, al concertone. Quest’anno, niente piazze e niente concertone. Così Google trends registra “soltanto” 600mila click, giovedì 30, alle voci “1 Maggio”, “Buon Primo Maggio” e “Concerto Primo Maggio”. La Rai dà una mano con il film su Giuseppe Di Vittorio (200mila, giovedì 30, e centomila il giorno successivo).

Da segnalare la sparizione di ricerche su animali più o meno fantastici, che invece si erano ripetute nelle settimane precedenti. In compenso, è ricomparso sulle scene e nelle ricerche in Rete il dittatore coreano Kim Jon-un (centomila click sabato 2 maggio), dato per morto da più fonti nei giorni precedenti.