il paese con l’erre davanti

Era il 1962 quando Gianni Rodari nelle sue Favole al telefono, raccontava la storia del paese con l’esse davanti, dove lo “stemperino” (cioè un temperino con l’esse davanti), serve a far ricrescere le matite e lo “scannone” serve per disfare le guerre.

Oggi Gianni Rodari non c’è più, sono passati esattamente cento anni dalla sua nascita, eppure proprio adesso servirebbero il suo estro e la sua fantasia per raccontare questo nostro paese, che vorrebbe avere la erre davanti: dalla “ripartenza” alla “ripresa”, dalla “riapertura” al “rilancio”, passando magari dalla “ristrutturazione”, ma che non si è ancora reso conto che la “spandemia” non esite e che si dovranno inventare tante cose nuove oltre a ri-prendere qualcuna delle vecchie.