domenica 10 – sabato 16 maggio

E’ la settimana che precede la riapertura tanto attesa, dopo il lungo periodo di clausura antivirus, eppure non sembra. La hit parade di questa vigilia non è per niente scossa dalla curiosità. Segno che c’è stata un’apertura strisciante, nei comportamenti degli italiani, ormai stanchi del rigore che viene chiesto nel loro stesso interesse. Del resto, non tutte le zone del Paese sono sotto stress, almeno apparentemente. Nel generale cammino verso la normalità post virale, soltanto la Lombardia e il Piemonte mostrano di non migliorare in modo significativo. Il resto delle regioni sembrano avviate verso l’uscita dal tunnel. E l’aria è quella di un generale rilassamento. Si vedrà ben presto quanto sia fondato.

Fonte dei dati: Google Trends (https://www.google.com/trends)

La hit parade offre dunque soltanto due picchi da più di 2 milioni di contatti. Il primo, domenica 10, coincide con la Festa della Mamma (sempre con la “M” maiuscola), peraltro doppiato da altri 500mila click. Il secondo, venerdì 15 maggio, è legato alla scomparsa del maestro Ezio Bosso (altri due milioni), entrato nel cuore del pubblico italiano fin da quando si esibì sul palcoscenico di Sanremo, a lui fino a quel momento estraneo.

Mezzo milione di click si è concentrato su Conte, presidente del Consiglio dei ministri, nelle giornate di mercoledì 13 e di venerdì 15. Sono le uniche due occasioni che fanno pensare che i naviganti della Rete siano concentrati su quello che succederà da lunedì 18 in avanti, quando saranno in pratica liberalizzati quasi tutti gli spostamenti. L’unica giornata in cui viene chiaramente manifestato interesse per ciò che ci succederà è giovedì 14. In questa data, in centomila hanno cercato informazioni sul “Decreto maggio”, altrettanti su “Reddito emergenza”, e ancora centomila su “Bonus vacanze”. Altri 200mila click, nella giornata di mercoledì 13, si sono concentrati sulle voci “Decreto Rilancio” e “Gazzetta Ufficiale”. Tutto qua.

Vien da pensare, ma è un’illazione del tutto arbitraria, che tutti sappiano come comportarsi, dopo tanti giorni di clausura. Qualche dubbio, tuttavia, è più che giustificato, a giudicare dalle immagini che si vedono in tivù e sui giornali.