domenica 31 maggio – sabato 6 giugno

Settimana di record quella appena trascorsa. Si comincia con i due milioni di contatti il primo giugno alla voce “Festa della Repubblica”, replicati il giorno successivo da altri due milioni. Effetto Frecce tricolori, forse, che hanno toccato tutta Italia lasciando dietro di loro la suggestiva scia tricolore, con un sacco di gente a naso in su. Oppure, effetto Mattarella, visto che il Presidente della Repubblica, anche in questa occasione, ha confermato il proprio attaccamento al paese reale nominando Cavalieri quanti si sono distinti nella impervia lotta contro il virus dilagante. In ogni caso, quei quattro milioni di click fanno piacere, perché parlano di un Paese ancora attento alla propria anima democratica.

Fonte dei dati: Google Trends (https://www.google.com/trends)

Com’è naturale, accanto a un filone serio, c’è quello più leggero. La Rete registra infatti, venerdì 5 giugno, un milione di click sul nome di Giulia Belmonte. Confessiamo la nostra impreparazione. La ragazza in questione viene qualificata come modella, ex aspirante Miss Italia, addirittura influencer, dato che vanta ben centomila followers su Instagram. Pare tuttavia che la qualifica che l’ha portata alle vette della hit parade settimanale sia l’essere incinta. Il futuro padre che le viene attribuito è il cantante Stash. Anche in questo caso la nostra impreparazione è totale. Da un rapido controllo abbiamo appreso trattarsi di Antonio Fiordispino Stash, frontman dei The Colors. Auguri.

Mezzo milione di contatti li ha conquistati, giovedì 4, la tristissima storia dell'”Elefante morto” in Kerala dopo aver ingerito un ananas pieno di petardi: una trappola letale che i contadini di quella zona usano per difendere le proprie coltivazioni dalle incursioni dei cinghiali. Storia molto lacrimevole, visto che l’elefantessa era anche incinta, e che con lei è morto il figlio che aspettava. Il mezzo milione di click testimonia l’emozione che la vicenda, pur raccontata con altissima approssimazione come spesso accade in Rete, ha suscitato.

Molto scalpore e partecipazione ha attirato la rivolta della popolazione americana contro la violenza della polizia contro i neri. Un interesse documentato, domenica 31 maggio, dai 50mila click su “Black Lives Matter”, seguiti il 1° giugno da centomila contatti alla voce “Trump” e, martedì 2, da altrettanti click su “Blackout Tuesday” e “Black Lives Matter”.

Vive, sempre, l’attenzione alle conseguenze della coda pandemica: domenica 31, centomila click su “Zangrillo”, il primario del San Raffaele che con più convinzione ha giurato sull’azzeramento della pericolosità del virus in ambito clinico; 200mila su “App Immuni”, lunedì 1; centomila, mercoledì 3, su “Conte” e 50mila su “Decreto scuola”, venerdì 5 giugno.

Si chiude sabato 6, con i duecentomila che si sono ricordati degli 84 anni di Pippo Baudo. Una data molto importante, dal valore quasi istituzionale per l’italiano medio, che non sembra destinata a essere lasciata sola. Nel mirino della Rete, infatti, sta venendo a galla una voce che riguarda Alessandro, il “figlio segreto di Pippo Baudo”. Ma questa è una storia che, se confermata dalle ricerche su Google trends, ci terrà occupati la prossima settimana.