smistamento

sostantivo maschile

  • selezione e suddivisione di persone o cose secondo il loro impiego o destinazione.

Derivato dal verbo smistare mediante il suffisso –mento che indica l’azione espressa dal verbo o il suo effetto. Apparentemente semplice, la storia della parola smistamento propone anche un piccolo mistero. Proviamo a ricostruirla: smistamento deriva da smistare (più –mento), che a sua volta deriva da misto (più s-), quest’ultima parola deriva dal latino mĭxtu(m), che è il participio passato del verbo miscēre ‘mescolare’, da cui deriva l’italiano mescere. Una storia lineare, sulla quale concordano tanto il Vocabolario Treccani on-line, che il Grande Dizionario della Lingua Italiana o lo Zingarelli 2020. Eppure, proprio leggendo con attenzione le voci dello Zingarelli, che riportano anche le date della prima attestazione delle parole, nasce il problema. La data indicata per smistamento è il 1885, e la cosa è ragionevole visto che il primo contesto d’uso di questo termine è quello ferroviario (stazione di smistamento, binario di smistamento) e che la prima ferrovia italiana è stata la Napoli-Portici, inaugurata il 3 ottobre del 1839. Il problema, tuttavia, è che la data indicata per la prima attestazione di smistare, dalla quale dovrebbe derivare smistamento, è il 1905. Ora che smistamento si sia formato, nel 1885, a partire da una parola che comparirà soltanto nel 1905 è abbastanza improbabile, anche se a dirlo è un autorevole dizionario.

Una ricerca condotta su Google Libri, che raccoglie la versione digitale di numerosi libri in italiano, consente di risolvere il problema. Sulla stessa pagina del Giornale del Genio Civile del 1883 (Serie Quarta – Anno III), si trovano citati insieme tanto smistamento che smistare:

Le due parole sicuramente erano già in uso prima di questa data, trovarle insieme, comunque, chiarisce il loro rapporto senza farci cadere in un paradosso temporale.