canìcola

sostantivo femminile

  • calore intenso e soffocante della piena estate.

Dal latino canīcula(m) diminutivo di cănis ‘cane’, e dunque ‘cagnolina’, che era il modo in cui da Cicerone in avanti si designava Sirio, la stella più brillante del cielo notturno, parte della costellazione del Cane Maggiore, che dal 24 luglio al 26 agosto sorge e tramonta con il Sole.

Attestato in italiano fino dalle origini, il termine è usato nella Divina Commedia, ovviamente parlando dell’Inferno, ed è tra quelli già presenti nella prima edizione del Vocabolario degli Accademici della Crusca (1612).

Il significato della parola deriva dall’astrologia greca e latina che avevano osservato come il periodo in cui Sirio sorge subito prima dell’alba (definito tecnicamente ‘levata eliaca di Sirio’), fosse caratterizzato da una serie di fenomeni riconducibili, secondo le credenze dell’epoca, al calore soffocante dell’estate. I giorni della canicola, o dies caniculares (un calco dal greco κυνάδες ἡμέραι) erano dunque i giorni della siccità, dei temporali improvvisi, della letargia, della febbre, dei cani rabbiosi e naturalmente della sfortuna.