gaglioffo

aggettivo e sostantivo maschile (femminile –a)

  • persona buona a nulla, sciocca e ignorante, quando non furfante o cialtrone.

L’etimologia della parola non è certa, anche se qualcuno la fa risalire alla combinazione di gagliardo con goffo. Risulta comunque già attestata nella Cronica di Pisa del 1242: Franceschino, fa cassar me, che io non ci voglio giurare in mano di questo Imperadore, perchè egli è un gaglioffo: io non conosco in lui alcuna leanza: io sono miglior’uomo di lui.

Nei dizionari antichi e moderni la parola viene spesso definita elencandone semplicemente i sinonimi; per questo motivo, tra le definizioni, la più esauriente resta ancora quella del Dizionario della Lingua Italiana (1861-1874) di Niccolò Tommaseo e Bernardo Bellini:

Il termine è tornato alla ribalta perché la ministra all’Istruzione Lucia Azzolina, il 20 agosto 2020, ha dichiarato di voler chiamare Matteo Salvini “il gaglioffo” per aver paragonato in un suo intervento la scuola a un lager.

L’uso delle espressioni “gaglioffo”, “cialtrone” e “buona a nulla” dal 1500 al 2019 secondo Google Ngram Viewer