chi siamo

“In principio era il logos” – Prologo del Vangelo secondo Giovanni.

Concetto impegnativo e affascinante che altri, nel tempo, hanno sviluppato.

Confucio, per esempio, al quale era stato domandato: “Dove cominceresti se dovessi governare il popolo?”, rispose: “Migliorerei l’uso del linguaggio. Se il linguaggio non è preciso, ciò che si dice non è ciò che si pensa; e se ciò che si dice non è ciò che si pensa, le opere non si realizzano; ma se non si realizzano le opere, non progredirà né morale né arte; e se arte e morale non progrediscono, la giustizia non sarà giusta, la nazione non conoscerà il fondamento su cui si fonda e il fine a cui tende. Perciò non si tolleri alcun arbitrio nelle parole. Ecco il problema primo e fondamentale” – Confucio, Libro XIII, TSU LU, 305.

In tempi a noi più vicini, David Bidussa ha scritto: “Le parole, come le idee, hanno una storia, non camminano da sole. È allora opportuno prestare attenzione a come parliamo. Perché non è vero che il linguaggio è naturale e le parole esprimono ‘naturalmente’ chi siamo. Il linguaggio è sempre artificiale, ovvero, è l’effetto e il risultato di una formazione e indica un’origine. Si tratta di saper riconoscere quella che ci rappresenta, o che vogliamo che ci rappresenti – David Bidussa (a cura di), Benito Mussolini. Me ne frego, Chiare Lettere 2019.

Queste sono le tre tappe che ci hanno indotto ad avviare l’avventura de ilparolario.it.

L’intento è ambizioso, ma chiaro: ridiamo senso alle parole. Ma soprattutto ridiamo.

Pietro Schenone, Fabio Zanchi


pietro schenone

Docente di linguistica con una laurea sul congiuntivo, ha insegnato a Milano, Dublino, Roma e poi di nuovo a Milano.
Dopo aver diretto la Civica Scuola Interpreti e Traduttori Altiero Spinelli per diversi anni, nel 2018 è felicemente ritornato alla ricerca, all’insegnamento e alla linguistica da campo.
ilparolario.it è frutto dell’amicizia con Fabio Zanchi e della voglia di giocare con le parole ribaltando, se possibile, qualche luogo comune.

fabio zanchi

Giornalista professionista dal 1980, ha lavorato prima all’Unità e poi, per 22 anni, a Repubblica dove è stato cronista municipale a Milano, capocronista e vicecaporedattore. Successivamente, per dare completezza alla sua esperienza professionale, ha ricoperto il ruolo di capo ufficio stampa di Padiglione Italia a Expo2015. Attualmente in pensione, non ha perso il gusto per le parole e il loro significato. È così che, insieme a Pietro Schenone, ha ideato ilparolario.it, dove continua a occuparsi con passione di parole e linguaggi.